20 gen 2011

Rettore - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.


Il Rettore mantiene in seguito al passaggio del Ddl gran parte delle attuali prerogative, ampliando una parte dei suoi poteri, viene sottoposto ad un limite di mandato, continua ad avere la rappresentanza legale dell'ateneo.


  • Si mantenga il limite di mandato di 6 anni (evitiamo Rettori eletti a vita)
  • Per quanto si ritiene difficile che vengano messe in atto delle chiamate di Rettori esterni all'università di riferimento, ben poche università vogliono un Rettore esterno, comunque il Ddl ne prevede la possibilità mediante “determinazione delle modalità di elezione del rettore tra i professori ordinari in servizio presso le università italiane.” , si può quindi porre dei limiti, es. prevedere che il Rettore possa essere eletto tra tutti i professori ordinari in servizio presso le università italiane ma che debba essere stato in servizio presso l'università di riferimento per un periodo più o meno lungo.
  • Metodi di elezione del Rettore. I metodi di elezione risultano diversi in ogni università, in generale votano tutti i professori ordinari, associati e ricercatori e una quota dei tecnici amministrativi e degli studenti (tutti i rappresenti in facoltà e agli organi centrali)

Necessità di allargare il bacino elettorale e riequilibrare il peso delle componenti, in particolare visto l'aumento del potere dei rettori.
Proposte:
  1. Il Rettore viene eletto tra la totalità delle componenti studentesche senza nessun vincolo:votano tutti gli studenti e gli amministrativi (difficilmente una proposta come questa avrà buon esito nel dibattito nella commissione).
  2. Il Rettore viene eletto tra la totalità delle componenti con un voto ponderato, allargando la base dei tecnici amministrativi e garantendo una più ampia espressione della componente studentesca.
Tutte le componenti dell'ateneo contano in base alla loro rappresentatività e presenza – gli studenti in quanto componente maggiore in tutti gli atenei esprimono più rappresentanti con diritto di voto rispetto agli ordinari. Creando una piramide al contrario in cui si calcolano le percentuali di ogni singola componente rispetto alla totalità del corpo elettorale (es. 50.000 studenti, 2.000 tecnici, 800 ricercatori, 600 associati, 500 ordinari - totale studenti 92,7, tecnici 3,7 ricercatori 1,5, associati 1,1, ordinari 1,0 )
  1. Elezione tramite un voto ponderato che preveda almeno un aumento del peso degli studenti e dei tecnici amministrativi tramite o sistemi che si basino su una percentuale di studenti votanti in rapporto alla totalità degli studenti – da valutare i metodi di scelta di questa percentuale.
  2. Richiedere in tutte le università il voto da parte di tutti i rappresentanti ai centrali, in facoltà e nei corsi di laurea.
  3. Altri metodi da valutare.

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