20 gen 2011

Direttore Generale - proposte [work in progress]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.

Il Direttore Amministrativo dell'università viene trasformato in direttore generale una figura più simile ad un manager aziendale, il suo contratto differirà da quelli del pubblico impiego e potrà non essere un dipendente pubblico.



  • Si ritiene importante limitare la scelta del Direttore Generale ai dipendenti pubblici (il Ddl prevede la possibilità di scelta esterna e non l'obbligo) in quanto questo eviterebbe il ricorso a manager provenienti da aziende o enti privati.
  • Si ritiene importante inoltre vincolare il più possibile il lavoro del Direttore Generale al controllo del Cda, richiedendo relazioni mensili, controllo e valutazione costante del suo operato...
  • Si possono porre dei limiti economici al tipo di contratto di diritto privato a tempo determinato del Direttore Generale ponendo nel regolamento di amministrazione e finanza dei limiti di spesa (es. quello dei dirigenti della pubblica amministrazione).
  • La scelta del Direttore Generale che viene nominato dal Cda su proposta del Rettore deve essere resa il più possibile trasparente e possibilmente vincolata a pareri del Senato Accademico o di altri organi dell'ateneo.

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