24 gen 2011

Federazione delle università di Puglia, Molise e Basilicata - l'intervento di LINK Bari

Oggi, 24 Gennaio 2011, si è tenuta a Matera una riunione congiunta dei Senati Accademici delle Università di Basilicata, Molise e Puglia. Si è discusso dello stato di avanzamento del progetto federativo, al quale le sei Università delle suddette regioni stanno lavorando ormai da tempo.

Riportiamo l'intervento del rappresentante degli studenti in Senato Accademico dell'Università degli Studi di Bari, Gianmatteo Vulcano, eletto della lista Link Bari, che in questa sede ha potuto esprimere la posizione degli studenti delle sei Università e di cui riportiamo l'intervento:

20 gen 2011

principi generali - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.


In tutti gli statuti dell'università è presente un paragrafo sulla finalità delle università, nella maggior parte dei casi molto breve e comunque sempre molto generico.
Si ritiene che si possa lavorare su questo punto in termini certo generici ma per sottolineare alcune questioni importanti connesse all'idea di università.

Rettore - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.


Il Rettore mantiene in seguito al passaggio del Ddl gran parte delle attuali prerogative, ampliando una parte dei suoi poteri, viene sottoposto ad un limite di mandato, continua ad avere la rappresentanza legale dell'ateneo.

Senato Accademico - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.


Il Senato accademico sarà composto da 35 membri, subirà una limitazione dei poteri rispetto al Consiglio di amministrazione (Cda). Ecco le proposte.

Consiglio di Amministrazione - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione

Il Cda conseguente alle modifiche apportate dal Ddl Gelmini prevede un forte aumento dei poteri rispetto al Senato Accademico. Inoltre una diminuzione del numero dei membri del Cda ad 11 componenti.

Direttore Generale - proposte [work in progress]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.

Il Direttore Amministrativo dell'università viene trasformato in direttore generale una figura più simile ad un manager aziendale, il suo contratto differirà da quelli del pubblico impiego e potrà non essere un dipendente pubblico.

modifiche di statuto generali - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.

  • Aumentare la trasparenza e la democraticità degli organi prevedendo negli statuti che vengano richiesti pareri esterni che siano sentite tramite pareri anche non vincolanti le facoltà e i dipartimenti, che siano resi pubblici e reperibili in tempi utili tutti gli atti e che siano rese pubbliche tutte le sedute di tutti gli organi.

19 gen 2011

Federazione degli atenei di Molise, Basilicata e Puglia - news dagli atenei

Dal 2 settembre 2010 è in vigore un protocollo d’intesa fra gli atenei pugliesi , l'ateneo lucano e quello del
Molise. Poco si sa ancora di come realmente avverrà visto che gli studenti , quelli baresi in particolare, son
stati tenuti fuori dal processo federativo.

revisione degli statuti - quale iter?

Dopo l'approvazione del DDL Gelmini inizia l'iter negli atenei per adeguare gli statuti alla riforma. Il piano della mobilitazione, ora, si sposta dal parlamento verso il governo, con l'attesa dei decreti attuativi, e verso gli atenei, con l'adeguamento degli statuti universitari alla nuova legge:

Intendiamo bloccare la riforma e cambiare l'università dal basso. Daremo battaglia in tutti gli organi collegiali e in tutte le piazze, perché la privatizzazione dell'università, lo smantellamento del diritto allo studio e la precarizzazione della ricerca non passino nei nostri atenei. La comunità universitaria ha il diritto e il dovere di ribellarsi e opporsi.

L'articolo 2 della riforma Gelmini, quello riguardante la governance, richiede, per essere applicato, la revisione degli statuti d'ateneo, in modo che essi recepiscano le modifiche indicate dai commi 1 (organi collegiali) e 2 (dipartimenti e facoltà) di questo articolo.


Le elezioni studentesche - cosa succede con il DDL ?

Il comma 9 dell'articolo 2 prevede che gli attuali organi collegiali restino in carica fino alla formazione dei nuovi, secondo gli statuti modificati in conformità alla nuova legge. È probabile che i rettori provino a utilizzare questa mossa per non convocare le molte elezioni dei rappresentanti degli studenti previste per questa primavera. I rettori, si sa, non amano le elezioni, ed avrebbero una gran voglia di affrontare la battaglia sull'applicazione della riforma con rappresentanti degli studenti a fine mandato (e quindi decimati da lauree, trasferimenti, erasmus, ecc.) e organi collegiali potenzialmente semivuoti.