20 gen 2011

modifiche di statuto generali - proposte [ work in progress ]

E' necessario improntare una discussione politica e tecnica su ciascun punto degli statuti di ateneo, in modo da costruire proposte in grado di svuotare dall'interno l'applicazione della ormai legge Gelmini. Non si tratta di un approccio emendativo, riteniamo infatti che la legge Gelmini vada abrogata per intero e non vi sia spazio per una politica di correttivi. Proprio per questo crediamo però che sia necessario affiancare a un imponente impegno di movimento dentro gli atenei, la capacità di proporre all'interno delle commissioni emendamenti e modifiche concrete, tese da un lato a svuotare di senso l'applicazione stessa della riforma, e dall'altro lato, inserirsi nelle possibilità aperte da una riscrittura complessiva degli statuti, finalizzata a ampliare diritti e spazi di partecipazione.

  • Aumentare la trasparenza e la democraticità degli organi prevedendo negli statuti che vengano richiesti pareri esterni che siano sentite tramite pareri anche non vincolanti le facoltà e i dipartimenti, che siano resi pubblici e reperibili in tempi utili tutti gli atti e che siano rese pubbliche tutte le sedute di tutti gli organi.

  • Chiedere che sia rispettato l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 21 aprile 1995, n.120 che prevede la presenza negli organi collegiali degli atenei di una rappresentanza degli studenti “in misura non inferiore al 15%”, in tutti gli organi dell'ateneo dal corso di laurea al Cda.
Si ritiene inoltre indispensabile che tutti i rappresentanti degli studenti in tutti gli organi dell'università siano sottoposti ad elezione diretta e non vi siano meccanismi di seconda elezione che limitano la partecipazione studentesca.
  • Istituzione di assemblee di facoltà periodiche ufficiali con sospensione delle lezioni, per favorire un rapporto diretto tra gli studenti e i loro rappresentanti
  • Introduzione di istituti di democrazia diretta come il referendum studentesco: una forma di consultazione che possa essere promossa dalla stessa Università nelle sue varie articolazioni (centrali e periferiche), dai rappresentanti degli studenti e dagli studenti stessi mediante la raccolta di un determinato numero di firme. Le consultazioni saranno possibili su temi inerenti la didattica, l’organizzazione dell’ateneo, delle facoltà e dei singoli corsi, sul diritto allo studio e su ogni tema che coinvolge la vita universitaria. Obbligo da parte degli organi collegiali di discutere le proposte sottoscritte da un certo numero di studenti e di rispondere tempestivamente in forma scritta.
  • Adozione dello Statuto dei diritti delle studentesse e degli studenti e del Codice deontologico che normi le incompatibilità nell'assunzione di familiari e i limiti di mandato su tutte le cariche.
  • Introduzione di commissioni didattiche paritetiche in tutte le facoltà e creazione di un maggior numero di commissioni negli organi centrali e nelle facoltà che permettano un lavoro più approfondito.
  • Creazione di Consigli degli Studenti in tutte le università, gli stessi devono subire radicale riforma dei Consigli degli Studenti, oggi pressoché inutili e fonte di burocratizzazione e corruzione. Non devono poter gestire i fondi per le attività studentesche e devono servire principalmente da occasione di confronto tra i rappresentanti nei consigli di facoltà e quelli negli organi centrali.

Nessun commento:

Posta un commento